In questa sezione trovate tutta la storia e le vittorie di Gianni.
Il 1967
Il '66 è anche l'anno In cui convola a nozze con Marilena.
Dopo il riposo invernale, Gianni comincia il '67 in modo
inconsueto:si aggiudica il 22 gennaio una crono coppie professìonisti-gentleman
con Spezia a Nizza. La "Sei Giorni" di Milano è
nuovamente appannaggio della coppia Post-Motta, imbattibili.
Il 15 marzo vince una delle edizioni più veloci della
Milano-Torino(2° Bitossi). Nell'anno del debutto ha vinto
il "Lombardia", il mondiale d'autunno. Adesso vuole
vincere la Milano-Sanremo; il "mondiale di primavera".
Sulle rampe del Capo Berta due corridori si sbarazzano della
compagnia di altri venti componenti del gruppo d'avanguardia.
I due attaccanti sono Motta e Merete. Con tutto rispetto per
i grandi del passato, è forse la Milano-Sanremo più
spettacolare della storia; i due big al comando pedalano a
60 all'ora, braccati da un gruppo di campioni. Due di questi,
Gimondi e Bitossi, riescono ad agganciare i battistrada prima
dell'ultima variante, con la famosa fontana che immette sul
rettilineo d'arrivo di via Roma. Sulla variante Bitossi da,
in modo fortuito, una cedala a Gianni; Merckx ne approfitta
e lancia lo sprint, vincendolo.
Nonostante lo sbandamento, Gianni salva il secondo posto.
L'indomani vince a Ospedaletti.
Cominciano i guai per Gianni. La colpa è dell'infortunio
alla gamba di due anni prima; i dolori si riacuttizzano; quando
non si sentono, il corridore è comunque irresistibile.
Per colpa della gamba il suo Giro d'Italia è opaco
rispetto a quello del '66, malgrado alla vigilia si sia imposto
in una tappa del Giro di Svizzera Romanda, a les Diablerets.
E nel post-Giro la Svizzera gli porta ancora fortuna. Nel
Giro di Svizzera vince due tappe, la "Vaduz-Silvaplana
Surlei" e la " Silvaplana-Locarno" nei giorni
19 e 20 giugno, concludendo da trionfatore in classifica generale
a tempo (24 giugno). Con le affermazioni di Consonno (11 agosto),
nella Tre Valli Varesine (13 agosto; è la terza consecutiva),
in una frazione (Te-ramo-Montorio) e nella classifica finale
della crono staffetta in Abruzzo (oltre a lui, la Molteni
ha schierato Altig e Salmamion), si torna a parlare di un
Motta punta di diamante al mondiale. Nella gara iridata di
Heerlen (Olanda) l'azzurro della Molteni scatta allo scoccare
.... dell'8° chilometro! Lo seguono Van Der Vleuten e
Saez, poi Merckx e Addy. A 5 giri dal termine sui primi rientra
Janssen: Nella volata Merckx ha la meglio su Janssen, Saez,
Motta e Van Der Vleuten. La Molteni di Motta vince il Campionato
italiano a squadre. Potrà mettere sulle maglie lo scudetto
tricolore simile a quello dei calciatori.
Il '67 è l'anno in cui si sottopone ad un intervento
chirurgico al setto nasale. Comunque sono i dolori alla gamba
sinistra che lo affliggono in certe fasi delle gare a preoccuparlo
maggiormente.