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BIOGRAFIA - Il 1968
In questa sezione trovate tutta la storia e le vittorie di Gianni.

Il 1968

Nell'anno in cui in Italia scoppiano le rivolte dei movimenti studenteschi, Gianni comincia la stagione con l'ennesima vittoria alla Sei giorni di Milano, in coppia con Post. Gli sconfitti di maggior spessore sono Gimondi e Renz. Gimondi ha evidenziato notevoli progressi in pista, ma non ha ancora la statura tecnica del Gianni versione pistard. I dolori alla gamba gli rovinano la primavera. La prima vittoria su strada è il criterium di Laveno Mombello (14 aprile). L'appuntamento con un successo importante è rimandato al 12 maggio: s'impone nella Crans Montana-Ginevra del Giro di Svizzera Romanda.1968
Per il Giro d'Italia tutti temono Eddy Merckx. Infatti il "mostro" belga vince subito, nella prima tappa, la Campione d'Italia Novara. La replica di Gianni è immediata col successo nella Novara-Saint Vincent del secondo giorno. Motta risponde a Merckx e il pubblico s'infiamma. Purtroppo nel prosieguo della corsa rosa i guai fisici costringono l'italiano a recitare un ruolo di secondo piano; nell'undicesima tappa, con l'arrivo della bufera delle Tre Cime di Laveredo, Gianni è però uno dei pochi a contenere il distacco da un Merkx scatenato. Alla fine Merkx vince con 5'01" su Vittorio Adorni e 9' 05" su Gimondi. Terminato il Giro, Gianni va in Francia a battere Merckx nel criterium de la Limosienière. La gamba continua a fargli male. Si merita lo stesso un posto in azzurro per il mondiale di I mola in cui giunge 14°. Adorni diventa Campione del Mondo e la squadra infligge una lezione dì ciclismo agli stranieri. Nel periodo post-mondiale c'è la crono-staffetta. La Molteni si conferma al vertice in questa specialità. Motta prosegue anche come frazionista la serie di successi.
Quando la gamba funziona al cento per cento, non ce n'è per nessuno. La conferma si ha al Giro dell'Appennino, a Pontedecimo. Gianni scatta e fugge sotto la pioggia sulle rampe della Bocchetta; Ballini e Della Torre terminano alle piazze d'onore. E' il 15 settembre, mancano poche corse alla fine della stagione, quindi non bisogna sciuparle per prendersi qualche soddisfazione. La vittoria arriva ancora nel criterium di Scorze (22 settembre) e nel Giro dell'Emilia, nel giorno di San Petronio; in una Bologna in festa l'ovazione per Motta è trionfale. Il battuto è Polidori.