In questa sezione trovate tutta la storia e le vittorie di Gianni.
Il Giro di Gianni
I favoriti, alla vigilia, sembrano essere:
il francese Anquetil, già vincitore nel '64 e incontrastato
dominatore delle precedenti stagioni sulle ostiche strade
del Tour de France, Gimondi, vincitore del Tour 65 e Adorni,
vincitore del Giro precedente, più altri fra cui lo
spagnolo Jimenez, che sarà poi quello che lo infastidirà
più di tutti sulle salite. Dal cilindro del Giro esce
però in modo prepotente, il biondino di Groppello.
Il lombardo costringe il piemontese Zilioli al terzo piazzamento
d'onore consecutivo (a 3' 57") e accentua la rivalità
innescata in precedenza con Felice Gimondi, terzo un anno
prima alle spalle sia di Adorni, sia, come accennato, di Zilioli.
Anquetil si deve accontentare della terza moneta, a 4' 40".
Nella vittoriosa corsa de "La Gazzetta dello Sport"
Gianni si aggiudica le tappe "Riva del Garda-Levico Terme"
e "Bolzano-Moena". La frazione in cui fa palpitare
di più i milioni di italiani davanti al video e i migliaia
ai bordi della strada è la Arona-Brescia, quella in
cui i "girini" transitano sul terribile "Muratello
della Maddalena". La vittoria di tappa va a Jimenez,
ma Gianni è buon secondo.Gianni Motta è ormai
portatore di un tifo diffusissimo. A Trieste.dove il Giro
si conclude, si leva un solo grido: "Gianni! Gianni!".
La Gazzetta dello Sport scriverà: A MOTTA IL GIRO PIÙ1
GRANDE E DIFFICILE. A Groppello d'Adda è festa grande:
Per festeggiare il giro d'Italia che Gianni ha vinto correndo
principalmente sullo scatto viene organizzata una maxi cena
in piazza con 200 invitati, tra i quali il suo affezionatlssimo
tifoso e amico Dante Brambilla; la festa termina con uno spettacolo
pirotecnico. Tutta Europa vuole Motta, che è logicamente
impossibilitato ad accettare tutte le proposte per partecipare
alle kermesses. E' l'epoca d'oro dei circuiti ad ingaggio.
Gli Impegni negli appuntamenti più classici ricominciano.
S'impone il 19 luglio nella settima Ronda de Seguela ad Au-xerre,
in Francia. Il 7 agosto centra la seconda Tre Valli Varesine
consecutiva; le vittime di turno della sua ingordigia di successi
sono Zilioli e Taccone. Per la Molteni avere Motta, atleta
capace di vincere in ogni modo, su qualunque percorso, è
un business colossale. Il Campionato del Mondo '66 si disputa
sul circuito noto a tutti gli sportivi quale sede del Gran
Premio automobilistico di Germania, il Nuerburgring. Gianni,
punta di diamante dello schieramento azzurro del cittì
Fiorenzo Magni, corre in modo troppo generoso e al traguardo
è preceduto dal tedesco Altig (anch'egli della Molteni),
da Anquetil e Poulidor. E' un quarto posto che gli lascia
l'amaro In bocca. Il vigore atletico di Motta, che prima di
correre al mondiale aveva rivinto il Gran Premio Feg-Elli
a Robbiano, è notevolissimo. Fioccano affermazioni:
Gran premio De Vergt (1 settembre); Parigi-Troyles (quarta
Parigi-Lussemburgo; 2 settembre); Circuito di Follgno (18);
Gran Premio Parmalat (una corsa con partenza e arrivo a Collecchlo,
comprendente numerose salite), il 20 settembre. Il 2 ottobre
corre, unitamente a Scandelll e Dancelll, suoi coequipiers
nella MoJtenl, la crono-staffetta. Gianni vince la propria
frazione (Inverigo-Olginate) e contribuisce al successo finale
della Casa di Arcore.