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BIOGRAFIA - Il passaggio alla Zonca
In questa sezione trovate tutta la storia e le vittorie di Gianni.

Il passaggio alla Zonca

zoncaPur non riuscendo più a trionfare frequentemente come qualche anno prima, Gianni è sempre un atleta che fa gola a sponsors e organizzatori. I fratelli Zonca di Vogherà, industriali dell'illuminazione (lampadari) vincono l'asta per farlo correre nella propria squadra. Gli organizzatori della Parigi Nizza lo vogliono a gareggiare in alternativa alla Tirreno-Adriatico. Nella Zonca il diesse è Ettore Milano, ex professionista e compagno di squadra di Coppi. Gianni s'impone a Montecatini Terme (15 aprile); ma la speranza dei fratelli Zonca è che il loro pupillo sappia "illuminare" qualche tappa il Giro d'Italia. Gianni lo sa; si prepara con scrupolo e alla corsa rosa vince la settima tappa, la"Milano-lseo", comprendente diversi colli tra i quali il terribile San Fermo, battendo allo sprint Gimondi, Ritter e gli altri componenti del miglior gruppo.
Battere Gimondi dopo che si è transitati sui Colli bergamaschi è una cosa che entusiasma da matti! Il giorno successivo, col morale alle stelle, sfiora il successo nella "Iseo-Lido delle Nazioni": nello sprint a ranghi compatti solo i velocissimi Van Linden e Sercu lo precedono. Terminato il Giro, la fortuna non sempre è dalla sua. L'intenzione di Gianni è di preparare un grande mondiale. L'anno prima ha contribuito al trionfo azzurro di Basso e Bitossi. A mettere il bastone tre le ruote a Gianni è il neo commissario tecnico Nino Defilippis (contestatissimo da chi di ciclismo se ne intende). "Sono disposto" dice Defilippis "ad escludere Motta dai convocati perché so che da fastidio a Gimondi".